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martedì 28 maggio 2013

Esercizio di Preparazione al Primo Rito: L'Elicottero

L'Elicottero
Esercizio di Preparazione al Primo Rito Tibetano, elaborato dal Dott. Jeff Migdow

Questo esercizio allevia la tensione nella parte superiore della schiena, nelle spalle e nel collo, aiutando a prevenire gli strappi muscolari. Rappresenta una buona preparazione al Primo Rito, e, se necessario, può essere effettuato al suo posto.

  • Iniziate partendo dalla posizione eretta con i piedi saldamente aderenti al pavimento alla distanza di circa trenta centimetri l'uno dall'altro. Tenete gli occhi aperti.
  • Con i palmi delle mani rivolti verso il basso, allungate completamente le braccia di lato, fino a portarle sulla stessa linea delle spalle.
  • Ruotate con il tronco così da far oscillare ritmicamente le braccia allungate in avanti e indietro. Mantenete le braccia sciolte,, rilassate la spina dorsale, e abbandonatevi al movimento oscillatorio.
  • Quando oscillate con le braccia verso destra, lasciate che la mano sinistra batta sulla spalla destra mentre il dorso della mano destra batte sui reni.
  • Quando oscillate con le braccia nella direzione opposta, lasciate che la mano destra batta sulla spalla sinistra mentre il dorso della mano sinistra batte sui reni.




  • Quando oscillate in avanti e indietro, lasciate che il tronco e le gambe accompagnino il movimento. Sollevate il tallone sinistro quando oscillate verso destra e il tallone destro quando oscillate verso sinistra. Ma non consentite ai piedi di staccarsi completamente dal pavimento.
  • Quando oscillate verso destra, girate la testa a sinistra, e quando l'oscillazione è rivolta a sinistra, girate la testa a destra.
  • Respirate ritmicamente seguendo il movimento oscillatorio.
  • Ripetete per 20 oscillazioni.




    Esercizio di Preparazione elaborato dal Dott. Jeff Migdow
    dal libro " I Cinque Tibetani" di Peter Kelder volume 2° - mediterranee

giovedì 2 maggio 2013

Il Primo Rito Tibetano

Iniziamo così, mettiti con i piedi distaccati e con le ginocchia leggermente flesse, il bacino in avanti, rilassa tutti i muscoli con il peso del corpo sui piedi, le spalle morbide e il petto su.
La testa diritta con lo sguardo rivolto a un punto davanti a te.
Questa è una posizione di radicamento, di attenzione verso di TE.
Le braccia lungo il corpo. Fare 3 respiri profondi con l'addome (1).
Ora mentre allarghi le braccia in modo da portarle parallele al pavimento, i palmi aperti e rivolti in basso, contemporaneamente avvicini il piede sinistro al destro, le ginocchia sempre flesse inizi il (2)
 
Rito numero UNO – LA RUOTA

Ruotare in senso orario ( da sinistra verso destra) su te stesso stando nella stessa posizione (3). Per evitare la sensazione di giramento di testa, puoi adottare il sistema dei ballerini mettendo a fuoco un punto davanti a te. Iniziare a girare prima col corpo e poi velocemente girare la testa (4).
Continuare a respirare profondamente con la pancia (5).
Rallentare per fermarti e rapidamente mettiti di nuovo nella posizione di radicamento ma questa volta, le mani sono giunte ( come se fossi in preghiera) davanti a te all'altezza del petto con gli occhi che fissano le mani, e poi sui fianchi (6).
Questo rito accelera la velocità dei sette vortici.








Immagini tratte da "I Cinque Riti Tibetani" - Giunti Demetra