The 5 Tibetan rites
How to get back rapidly into shape, live a vital fufilling life maintain it and keep looking young.
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you have been in this journey for a long time and seem not to find a
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mercoledì 2 ottobre 2013
mercoledì 29 maggio 2013
Intervista a Geraldine Okon di Luigi Fusaro per Web Radio
Ascolta l'Intervista a Geraldine Okon di Luigi Fusaro per Web Radio. Esperta di discipline bionaturali, ci racconta qualcosa di più di Lei e di come si è avvicinata alla pratica dei 5 Riti Tibetani.Con la sua voce, arriva a noi tutta la sua carica di vitalità e energia.
lunedì 20 maggio 2013
Per chi sta iniziando a praticare i Cinque Riti Tibetani
Se
ti senti stanca e appesantita/o da vari malesseri e non ce la fai
proprio più, una soluzione è qui, a portata di mano. Non importa se
non hai mai praticato lo yoga e non hai dimestichezza con esercizi
ginnici; io non ero atletica quando ho scoperto questo gioiello di
benessere, eppure ce l'ho fatta, e quindi ce la farai di sicuro anche
TU. Funziona!
E'
importante rendersi conto che è un percorso di auto-guarigione, in
quanto gli esercizi influiscono positivamente sulla circolazione per
un miglioramento che coinvolge l'intero organismo.
Nelle
prime settimane ci sarà un'azione di disintossicazione.
Si
possono avvertire vari disagi del tipo: prurito, irritazione cutanea,
giramento di testa, nausea, il colore dell'urina più scura, così
come l'odore del sudore più intenso. Ognuno di noi manifesterà
reazioni diverse.
“
No cause for allarm!”
(nessuna preoccupazione!).
E'
una condizione accettabile che permetterà all'organismo di
auto-pulirsi eliminando le scorie, per ritrovare lo stato di
benessere che vogliamo, rafforzando così il sistema immunitario,
perché, se decidiamo di eliminare le tossine e i disagi, creiamo
spazio per un giardino pulito, bello e curato con dei bei fiori.
Ti
faccio un esempio, prova ad immaginare il corpo come un corso
d'acqua, che viene ostruito nel mezzo da un palo, lo sporco che
arriva con il flusso dell'acqua, si fermerà intorno al palo,
causando accumulo, ma l'acqua continuerà lateralmente a fluire,
nonostante l'impedimento. Se l'acqua viene aiutata nello spostamento
di quel blocco, porterà via l'accumulo, con flusso regolare, seppur
lento. Il processo sarà graduale e avrà bisogno di tempo per
eliminare tutto, prima di tornare a scorrere in modo regolare.
Immagina
la situazione, prima liberiamo il corpo dagli scarti e dai blocchi,
prima staremo bene, con continuità.
Non
occorre agire sui sintomi con i farmaci, per non sovraccaricare
stomaco e fegato.
Se
le reazioni, già menzionate, sono forti e gravose, significa che
c'è molto accumulo, di vecchia data.
La
soluzione è praticare inizialmente gli esercizi di preparazione per
15-30 giorni (dipende da come risponde il tuo corpo), per poi
inserire poco alla volta i riti con un numero ridotto di ripetizioni,
senza saltare giorni di pratica. Funziona comunque, credimi!
All'inizio,
per me, alcuni riti erano veramente impegnativi e molto difficili da
eseguire, ma ho continuato con grande forza di volontà, alternando
gli esercizi, fino ad abituarmi ad eseguire tutti e cinque. Gioivo
tanto di questi progressi ogni volta, perché notavo dei cambiamenti
stupefacenti.
Ricordati
che la tua perseveranza e costanza ti premia!
E'
molto utile inserire l'abitudine di bere dell'acqua, per velocizzare
il processo della purificazione.
Suggerisco
anche di modificare qualcosa della dieta, può essere di aiuto un
nutrizionista o dietista competente.
Se
eseguirai bene gli esercizi e i suggerimenti, noterai un cambiamento
soddisfacente e strepitoso nella tua vita . Noterai la tua pelle più
bella e luminosa, i capelli più folti e scuri, il corpo che ritrova
la sua forma ideale e appare giovanile, tanto che saranno gli altri a
chiederti il segreto di questa luce negli occhi, come è successo a
me.
QUESTO
E' IL VERO RINNOVAMENTO!
Se
non lo farai, allora dovrai fare i conti con te stessa/o quando
dovrai ricorrere a cure costose per rimediare a problemi di salute.
Puoi fare qualcosa ora, prima che sia tardi, non trovi?
Rammenta
questa affermazione, che è una delle più difficili da comprendere,
ma anche una delle più meravigliose.
"Ricordati
che, qualunque sia la difficoltà, ovunque si trovi, chiunque ne sia
colpito, il tuo unico paziente sei tu. Non hai altro da fare che
convincere te stesso della verità che desideri veder realizzata".
Charles
Haanel
Grazie!
BUONO
INIZIO DI PERCORSO!
Geraldine
"Tutto
quello che funziona è vero!" Friedrich Nietzsche
giovedì 2 maggio 2013
Il Quinto Rito Tibetano
Rito
numero CINQUE – CANE - COBRA
Posizionati
con il corpo rivolto verso pavimento (1).
Le
mani sul pavimento con le braccia ben tese, la schiena inarcata, i
piedi sono tesi in modo da sostenere il peso del corpo (2).
Con
tanta dolcezza, inclini la testa all'indietro (3), a questo punto
inspiri, tieni i muscoli tesi per un'istante e rilasciali, sali su
con il bacino espirando, abbassare il corpo e ritorni nella posizione
iniziale (4).
Dopo
i numeri di ripetizioni consigliati, rimettiti in ginocchio ancora
con le braccia in stretching avanti e la testa sul pavimento,
seduta/o sulle gambe, raccogliti e riporti le braccia dietro con le
mani che toccano i piedi.
Rimani
così per un minuto.
Distenditi
come una lucertola, rilassati beata/o e ringrazia.
Immagini
tratte da "I Cinque Riti Tibetani" - Giunti Demetra
Il Quarto Rito Tibetano
Rito
numero QUATTRO - IL PONTE
Siediti
sul pavimento con le spalle diritte.
Le
gambe distese e leggermente divaricate.
Le
mani appoggiate sul pavimento a fianco dei glutei, le dita rivolte in
avanti (1).
Piegare
la testa in giù in modo tale che il mento tocchi il petto.
Inspirando,
solleva la testa all'indietro, il corpo e il bacino in su da formare
un ponte (2).
Tendi
i muscoli per qualche istante.
Rilascia
i muscoli, espirando ritorna in posizione iniziale.
Immagini
tratte da "I Cinque Riti Tibetani" - Giunti Demetra
Il Terzo Rito Tibetano
Rito
numero TRE - L'ARCO
Inginocchiati
sul pavimento tenendo il corpo eretto (1).
Appoggia
le mani sulle cosce o sui glutei. I piedi a martello, la testa
inclinata in avanti con il mento che tocca il petto e il bacino si
abbassa (2).
Inspirando,
solleva il capo all'indietro inarcando fin quanto puoi sopportare con
una bella apertura delle spalle e petto (3),
tendi i muscoli ed espirando, ritorna in posizione originale.
Prima
di passare al quarto rito, ancora in ginocchio,siediti sulle gambe.
Ruota
la testa per tre volte da una parte e poi tre volte dall'altra per
stirare i muscoli del collo.
E'
meglio tenere gli occhi aperti.
Immagini
tratte da "I Cinque Riti Tibetani" - Giunti Demetra
Il Secondo Rito Tibetano
Rito
numero DUE – L'ANGOLO
Dopo
il primo segue il secondo che stimola ulteriormente i sette vortici.
Ci
sdraia sul pavimento in posizione supina (pancia in su) con le
braccia stese lungo i fianchi e i palmi delle mani rivolti verso il
pavimento, le dita unite (1).
Ora
inspirando, solleva la testa ripiegando il mento sul petto e
contemporaneamente, sollevare le gambe unite con i piedi a martello
in posizione verticale da formare un angolo. Tenere i muscoli tesi
per qualche secondo (2).
Rilasciandoli
espirare mentre appoggi le gambe sul pavimento e la testa. Le mani
rimangono stese sul pavimento o in alternativa, sotto i glutei.
(Variazione
per le gambe: possono essere piegate e poi distese per evitare di
fare troppa fatica).
Il Primo Rito Tibetano
Iniziamo
così, mettiti con i piedi distaccati e con le ginocchia leggermente
flesse, il bacino in avanti, rilassa tutti i muscoli con il peso del
corpo sui piedi, le spalle morbide e il petto su.
La
testa diritta con lo sguardo rivolto a un punto davanti a te.
Questa
è una posizione di radicamento, di attenzione verso di TE.
Le
braccia lungo il corpo. Fare 3 respiri profondi con l'addome (1).
Ora
mentre allarghi le braccia in modo da portarle parallele al
pavimento, i palmi aperti e rivolti in basso, contemporaneamente
avvicini il piede sinistro al destro, le ginocchia sempre flesse
inizi il (2)
Rito
numero UNO – LA RUOTA
Ruotare
in senso orario ( da sinistra verso destra) su te stesso stando nella
stessa posizione (3).
Per evitare la sensazione di giramento di testa, puoi adottare il
sistema dei ballerini mettendo a fuoco un punto davanti a te.
Iniziare a girare prima col corpo e poi velocemente girare la testa
(4).
Continuare
a respirare profondamente con la pancia (5).
Rallentare
per fermarti e rapidamente mettiti di nuovo nella posizione di
radicamento ma questa volta, le mani sono giunte ( come se fossi in
preghiera) davanti a te all'altezza del petto con gli occhi che
fissano le mani, e poi sui fianchi (6).
Questo
rito accelera la velocità dei sette vortici.
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